Se gli operai protestano in latino.

“Anche l’operaio vuole il figlio dottore”, recitava una strofa di una famosa canzone del Sessantotto, che risuonava nelle Università occupate quando in Italia, sulla spinta teorica-pratica dell’operaismo, avvenne la “fusione a caldo” tra operai e studenti, che diede vita al famoso Autunno Caldo, appunto.

Oggi succede che lo striscione con cui si sono aperti i cortei operai a Genova, per protestare contro l’eventuale “svendita” dello stabilimento Ilva, siano stati aperti da una famosa frase latina: “Pacta servanda sunt” (i patti devono essere osservati).

La protesta degli operai dell'ulva di Genova.
La protesta degli operai dell’Ilva di Genova.

In un paese nel quale i mezzi di comunicazione di massa sono convinti che bisogna abbassare il livello culturale, altrimenti “la gente” non capisce; e che questa convinzione ha persuaso gli uffici marketing della maggioranza delle aziende; e che questa diceria ha talmente contagiato la politica da assistere in tv a strampalati, quanto penosi funambolismi retorici da mercato del pesce; insomma, in un paese in cui ci si preoccupa di più di come dire, invece che concentrarsi sul cosa e a chi dirlo, che gli operai dell’Ilva di Genova se ne siano usciti con una precisa citazione latina è un’anomalia talmente affascinante che meriterebbero di vincere la loro vertenza anche solo per questo. Think boldly

Se gli operai protestano in latino.