O al volante o al telefonino.

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Usare il telefonino quando si è al volante è un gesto di menefreghismo nei confronti della sicurezza altrui che può avere conseguenze gravi.

Con una sola mano sul volante, la guida è pericolosa, anche perché la stragrande maggioranza delle vetture ha il cambio manuale.

Con l’orecchio incollato al telefono o le dita che compongono messaggi, l’attenzione e la concentrazione hanno cali d’intensità oltre i limiti della sicurezza.

Secondo le ultime rilevazioni sono aumentati sia incidenti, anche gravi che multe. Ma il fenomeno non accenna a diminuire: le abitudini cattive sono dure a morire.

Sembra che la Polizia stradale chieda di inserire nel codice la sanzione del ritiro della patente. Non mi piace la repressione, ma temo si renda necessario.

Ma è urgente suscitare la generale disapprovazione nei confronti di questi comportamenti, come fu per le cinture di sicurezza e l’uso obbligatorio del casco.

Una chiave è la semplice constatazione che molti sono i genitori che stanno dando il cattivo esempio ai figli in macchina.

Per esempio:
Un bimbo, seduto nella sua automobilina giocattolo, chiede il telefonino alla mamma per poter telefonare al papà. La mamma glielo dà. Il bimbo chiede gli auricolari. La mamma, sorridendo come fosse un capriccio, glieli porge.
Il bimbo se li infila, e compone il numero.
Il padre è al volante e risponde tutto contento a suo figlio.
Il bimbo dice:
-Papà smetti di farei lo stupido e mettiti l’auricolare. Sennò non ti chiamo più.
Il bimbo chiude la telefonata bruscamente.

Claim: se alla guida non usi l’auricolare, con te non ci parlo.

La cosa avrebbe un forte impatto se fosse una campagna firmata insieme dalla Polstrada da una compagnia telefonica.

O al volante o al telefonino.