Chi è riuscito a fare dell’Italia un paese così scemo?

Un uomo compra un fucile giocattolo per il figlio. Se lo porta in giro in metropolitana, attraversa la stazione ferroviaria, poi sale su un treno e se ne va al suo paese, scende dal treno monta sul pullman e finalmente se ne torna a casa sua. E fa il suo regalo al figlio.

Nel frattempo scoppia un pandemonio. Siamo a Roma, un cittadino coscienzioso telefona ai carabinieri: c’è uno che sembra straniero che va in giro per la Stazione Termini armato con un fucile. Scatta l’allarme, la stazione viene evacuata. Si cercano immagini delle telecamere a circuito chiuso. Le indagini raggiungono il malcapitato che a casa sua mostra il giocattolo, ha fatto niente di male, solo un regalo al figlio.

Qualcuno dirà: ma ti pare il caso di regalare un’arma, ancorché giocattolo a un bambino? Giusto. Ma la risposta potrebbe anche essere: e a voi pare giusto giocare alla guerra al terrorismo contro un povero cristo che se ne torna a casa dalla sua famiglia?

Abbiamo sentito dire da Cristina Parodi, che conduce un programma del pomeriggio sulla tv pubblica: sembrava uno straniero. Ecco fatto! Eccola l’origine della stupidità in cui è stato scaraventato il nostro spaventato paese. No, signora Parodi: quello non era vestito da straniero, era vestito da pendolare. Non era un terrorista, ma è stato terrorizzato.

Si è sentito parlare di procurato allarme, reato per il quale l’ignaro pizzettiere di Anagni potrebbe essere denunciato.

Non scherziamo: non basterebbero le carceri italiane a detenere tutti quelli che ogni giorno in Italia procurano allarmi, proclamano emergenze e sputano sentenze. Compresa la signora Parodi, alla quale ci permettiamo di ricordare che il senso della misura nel dare e commentare le notizie non è semplicemente una regola del bon ton, ma un preciso dovere deontologico di chi fa informazione. Think boldly.

Il caso del fucile giocattolo: "Qui chi non terrorizza si ammala di terrore", cantava Fabrizio De Andrè.
Il caso del fucile giocattolo: “Qui chi non terrorizza si ammala di terrore”, cantava Fabrizio De Andrè.

Chi è riuscito a fare dell’Italia un paese così scemo?